ANNO 0
numero 0
xx marzo 2006
- settimanale di notizie economiche reali & articoli di liberi pensatori -

Sovranità Monetaria, Antropocrazia, nuove idee e proposte concrete: per uscire dal vicolo cieco che è la società di oggi.

~
la società,
il denaro e
la felicità
dei popoli..
~

Sono termini tra loro così contrastanti? Noi cittadini non siamo proprio in grado di trovare un giusto e sano bilanciamento tra gli estremi che i Potenti ci hanno inflitto?

Numero Zero (technical preview)

Il numero di esordio di ogni iniziativa editoriale che si rispetti!

In questo numero:

  • presentazione SIGNORAGGIO JOURNAL
  • presentazione P.RI.M.IT.
 
SIGNORAGGIO JOURNAL
(di Sandro Pascucci 7 marzo 2006)
 

Nasce il SIGNORAGGIO JOURNAL.

L'obiettivo del giornale è arrivare a chi non ha accesso ad Internet. Non dimentichiamo che, nonostante la capillarità della Rete infatti, non tutti hanno modo di attingere notizie dal Web.

Il SIGNORAGGIO JOURNAL nasce ovviamente in Internet ma porta le notizie fuori dal mondo elettronico che conosciamo bene e le *traghetta* verso il mondo reale, il vivere quotidiano, quello di milioni di persone che ancora, per vari e insindacabili motivi, non possono leggere una pagina web e trovare le informazioni originali, non ancora manipolate o censurate dai media tradizionali e più blasonati.

Quindi un vestito vecchio per dire cose nuove. Per tutti.

Ovviamente gratis.

 
     
Il manifesto del P.RI.M.IT./bozza
(di Sandro Pascucci 7 marzo 2006, agg. 30 nov. 2007)
 
   
Lo STATUTO del PRIMIT /bozza*    
   
Esempi Pratici /bozza*
   

Politiche Energetiche.

Oggi la produzione di energia deriva fondamentalmente dal petrolio. Il commercio del petrolio si basa sul dollaro, che è la carta-moneta espressione regina del signoraggio. Uno dei compiti del PRIMIT sarà promuovere, progettare e pubblicizzare fonti energetiche alternative al petrolio e supportare investimenti in MONETA ALTERNATIVA al dollaro. Riteniamo che agire su questo duplice fronte comporti maggiori sacrifici iniziali ma anche maggiori vantaggi nel momento che la macchina informativa entrerà a regime. Avere una fonte ecologica che richiede un investimento etico sarà una doppia carta vincente che amplificherà la risonanza del progetto stesso.

Ad esempio: una macchina ad aria compressa fa scalpore? Farà gridare al miracolo quando tale vettura si potrà produrla e acquistarla in una moneta sostitutiva e/o parallela al sanguinario dollaro o l'ingannevole euro.

Come si finanzia il PRIMIT?

Ogni membro del PRIMIT ha sicuramente una o più competenze umanistiche o tecniche che potranno essere sfruttate per finanziare l'Associazione stessa. Ognuno degli iscritti metterà a disposizione il suo bagaglio culturale e le sue capacità produttive a sostegno dell'Associazione e della sua struttura.

Si tratterà di collaborazione volontarie e quindi non sono previste spese vive quali stipendi ma occorrerà affrontare alcuni aspetti logistici inevitabili in quanto siamo pur sempre una struttura congrua e reale che si cala in un mondo altrettanto reale (e in euro/dollari).

Ad esempio, non sarà necessario pagare un webmaster per fare il sito di un nuovo progetto perché sarà una competenza che già avremo in casa. Però dovremo pagare le brochure pubblicitarie e i volantini che parlano alla gente di tale nuovo progetto.

Quindi si cercherà ove possibile di stringere accordi con i nostri fornitori (ad esempio una tipografia che accetta di mettere la sua pubblicità sul volantino in questione) e, do non si riesca a fare nulla a livello di scambio equo, si dovrà ricorrere al versamento volontario tra i soci.

Questo garantirà l'autonomia da sponsor pericolosi.

 
   
La nuova Banca d'Italia /bozza*
   

Quale sarà la struttura della Banca di Italia?

E' necessario trovare un nuovo sistema per la distribuzione della ricchezza prodotta dal Paese.
Occorre trovare un modo etico per regolare il benessere economico derivante dalla produzione del popolo, dai suoi capitali e investimenti, dalla sua inventiva, nonché dal suo risparmio.

L'attuale sistema non funziona. I politici ci hanno ingannato. Hanno fatto credere che un ente privato come la Banca di Italia fosse pubblico. Non solo i politici ma anche i giornalisti, i professori delle università e tutti quelli che sapevano ma hanno taciuto, rendendosi complici.

Un fatto gravissimo, un fatto illegale. Inoltre hanno nascosto l'elenco dei nomi delle persone e delle società private che costituiscono BANKITALIA S.p.A. e questo atteggiamento mafioso è andato avanti per anni e anni (ufficialmente fino al settembre 2005 non si poteva sapere chi fossero i proprietari di Bankitalia S.p.A.).

Ora tutto ciò dovrà cambiare. Occorre rivoluzionare tale situazione.

Il controllo deve tornare nelle mani del popolo, presso lo Stato, unico RECAPITO degli Italiani.

Occorre ripristinare la Sovranità Monetaria del Popolo e creare un organo che mantenga la trasparenza e la chiarezza su tutto il ciclo monetario, a cominciare proprio da come [il nuovo ente] è costituito, da chi è composto e come intende operare.

Giustamente ora il popolo (almeno quella parte più informata di esso) teme che togliere il potere di stampare (o comunque gestire) moneta ai privati per darlo nelle mani dei politici corrotti sia pericoloso perché una azione del genere rischia di dare troppo potere proprio a quei politici, noti ladroni e tagliagole, gentaglia insomma che non solo non ha saputo tutelarci ma che ha meschinamente abusato del mandato popolare, vendendosi ai banchieri internazionali privati e rendendoli più potenti che mai verso un popolo sempre più debole e abbandonato a se stesso.

Il PRIMIT formulerà delle tesi e farà delle proposte per cambiare questa situazione negativa.

Ad esempio si potrebbe votare, al pari delle politiche e delle amministrative, anche per la rappresentanza che siederà in Banca d'Italia. Così il popolo avrebbe uno strumento più diretto per decidere chi gestirà i suo soldi.

Come discorso accademico basterebbe che i rappresentanti politici democraticamente eletti scegliessero le persone più in gamba, più preparate, più oneste per gestire la moneta (dalla sua creazione alla sua regolamentazione), ma purtroppo ci sono due problemi che ostacolano questa semplice realtà:

  1. una volta preso il potere sembra che l'ambizione, l'avidità e la corruzione siano irrefrenabili e impossibili da controllare.
  2. qualora si trovassero delle persone con rare qualità di onestà e altruismo è ormai il popolo ad aver pagato sulla proprio pelle lo scotto degli anni passati e non è più molto disposto a fare un altro giro di prova.

Che vantaggi avrebbe una votazione separata per il mondo economico da quello politico?

La temuta manipolazione politica avrebbe un ostacolo in più, nel senso che le persone elette a gestire il denaro non sarebbero le stesse a gestire le decisioni quotidiane e i piani di sviluppo futuri del Paese pur rimanendo degli uomini di Stato.

Questo non comporterà una inutile e controproducente duplicazione dei poteri?

No, in fondo anche Magistratura è autonoma dal potere politico ma è comunque STATALE.
Sullo stesso modello anche il mondo economico sarà sempre sottoposto al volere degli elettori che con l'espressione del voto potranno premiare o condannare l'operato dell'economista di turno.

Non si rischia una sorta di cartello di potere tra un economista di Stato e un politico "classico"?

Le associazioni malavitose sono sempre possibili, come la situazione attuale denuncia in tutta la sua drammaticità. Avere banchieri privati è stato forse un bene? E' stato forse evitato il formarsi di tale cartello? no.

Inoltre attualmente abbiamo vissuto l'impotenza dello Stato di fronte all'evidenza truffaldina di legami banchieri-imprenditori-politici (vedi caso Fazio). Lo Stato alla mercé del Consiglio di Amministrazione della Banca di Italia, ossia TUTTO il popolo non ha avuto il potere necessario per allontanare un SINGOLO PRIVATO che ha palesemente effettuato operazioni illecite (certo a nome di una schiera più folta ma ugualmente un manipolo di avidi e disonesti privati che non avevano ragione di avere QUEL potere in seno ad un organo così vitale come una Banca Centrale).

Ciò non sarebbe accaduto se alla guida di Bankitalia ci fosse stato un dipendente dello Stato.

L'attuale struttura Bankitalia S.p.A. ha scelto liberamente un nuovo Governatore che lo Stato ha potuto solo convalidare. La provenienza del nuovo Governatore è nota e scandalosa.

Gli italiani avrebbero messo alla loro CASSA CON I SOLDI il dipendente di una delle maggiori banche americane autrici, tra l'altro, dei giudizi che queste entità rilasciano sullo stato di salute della nostra economia, condizionando di fatto l'acquisto delle obbligazioni emesse dal nostro Stato Sovrano stesso?

Cosa si può fare? E come?

La Banca d’Italia dell’Italia non è.

Questa struttura è una struttura privata ed è parte di un meccanismo più grande che ha come unico scopo quello di indebitare gli italiani e tutti gli altri popoli che si ritrovano un simile cancro sul territorio.

Il meccanismo più grande è ovviamente la Banca Centrale Europea (BCE), composta da tutte le Banche Centrali dei paesi-membro. Bankitalia S.p.A., ad esempio, ne ha il 15% circa.

Nessun popolo in Europa ha voluto la BCE, essa ci è stata imposta dai banchieri internazionali, sovranazionali.

La BCE, la Banca d’Italia e tutte le altre banche private hanno usurpato ai cittadini, al popolo, a noi tutti quel diritto fondamentale chiamato «diritto alla SOVRANITA’ MONETARIA».

La sovranità monetaria è un punto fondamentale della libertà di un popolo, paragonabile alla SOVRANITA’ TERRITORIALE.

Nessuno si sognerebbe mai di usurpare TERRITORIO alla Francia o alla Spagna o al Belgio, eppure a tutti noi popoli europei è stata tolta la FACOLTA’ DI CREARE MONETA.

SENZA LA LIBERTA' DI "BATTERE" LA PROPRIA MONETA DECADONO TUTTE LE ALTRE LIBERTA’ DELLA COMUNITA'.

Oggi, come ieri, chi batte moneta comanda il Mondo e al Mondo SOLO le banche centrali possono battere moneta, grazie a leggi appositamente create dai politici corrotti.

I politici corrotti hanno venduto la libertà del popolo ad un manipolo di usurai: I Grassi Banchieri.

La moneta che questi creano, grazie alle leggi malvagie dei politici loro complici, è una moneta che in realtà è un DEBITO per chi la usa e questo debito è eterno e di fatto inesigibile da parte delle banche ma utile a tenerci sotto il tacco del banchiere usuraio, PER SEMPRE.

Intere Nazioni sono schiave del sistema monetario privato: ad esempio negli Stati Uniti, dove opera la privatissima Federal Reserve che è, parola di Draghi, Governatore di Bankitalia S.p.A., privata.

I politici corrotti, con la complicità dei MASS-MEDIA (appartenenti agli stessi gruppi bancari e comprendenti TV, giornali, uomini di spettacolo e ultimamente anche comici), ci hanno insinuato (e stanno coltivando) il TERRORE che fuori dall’Euro c’è la morte per l’economia di quel Paese disgraziato che voglia uscirne.

E’ VERO!

E’ vero perché tutti i paesi usano la stessa moneta-debito, creata dal nulla dagli stessi banchieri sovranazionali. Alcune monete si chiamano euro, altre dollari, altre yen ma la STRUTTURA e TIPOLOGIA è identica: una banca centrale controllata da privati crea moneta che il popolo dovrà pagare col sudore e sangue.

Queste persone e queste strutture private nulla hanno a che vedere con elementi quali la democrazia, l’etica, la giustizia sociale, la solidarietà, la sovranità popolare, tutti elementi necessari al civile e felice vivere quotidiano.

..per strada tante facce non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore, c’è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo..
(F. De André, Storia di un impiegato, Il bombarolo)

Allora che facciamo?

Semplice! Ci riprendiamo questa struttura, bonificandola.
Bonificare la Banca d’Italia vuol dire estirpare tutto ciò che lavora contro di noi, contro la comunità e vuol dire, nel contempo, introdurre quegli elementi strutturali e organizzativi che permetteranno, da subito, un reale cambiamento delle condizioni di vita di milioni di italiani.

Bisognerà poter controllare cosa fa questa Banca, come lo fa e bisognerà assicurare che lo faccia per il benessere della Nazione, della comunità tutta.

Le operazioni di gestione e di politica monetaria dovranno portare vantaggio al popolo e non ha un manipolo di banchieri di cui spesso si ignora persino il nome e la nazionalità.

Si parla con tanto accanimento e clamore e isterismo religioso della indipendenza della banca centrale dal potere politico, per timore che questi politicastri corrotti e immorali possano mettere le mani sulla cassa.

A parte che è una evidentissima ammissione di colpa, per un politico, sostenere che è bene tenerlo lontano dalla cassa (come dire: “se ci metto le mani sopra io vi rovino a tutti”) ci si chiede perché altre cose, TUTTE le altre cose – compreso il potere di decidere di partecipare ad una guerra – gli sono permesse e gli venga riconosciuta facoltà di decisione autonoma.

Nessuno del popolo vuole la guerra, l’indulto, il loro stipendio faraonico ecc.. eppure siamo costretti a subire tali soprusi.

La soluzione appare semplice e al tempo rivoluzionaria e il PRIMIT la contempla nei suoi punti base:
ogni comunità, ogni popolo ha un’enorme disponibilità di persone con talenti, intelligenza e moralità e tutto questo lo può mettere al servizio della comunità, magari in una “commissione” che gestisca, finalmente, una banca centrale pubblica come si deve.

Immaginate i politici, impegnati quotidianamente a sollazzarsi nelle loro eterne diatribe su chi sia il migliore tra loro per gestire il popolo, dover chiedere poi, per ogni malsana decisione partorita dalle loro incapaci teste, i soldi per realizzarle queste “opere d’ingegno”.

Pensate a questi politici quando andranno davanti alla «Commissione per il Denaro Pubblico» a chiedere soldi per l’ennesima cattedrale nel deserto (utile a una loro clientelare amicizia con il classico costruttore amico-degli-amici)..

Pensate a questi politici quando verranno a chiederci i soldi per i loro faraonici stipendi!

Richieste che la Commissione potrà BOCCIARE, semplicemente.

Come diceva W. Allen "Chi comanda fra te e la mamma?". "Chi comanda? E c'é da chiederlo? Non lo sai chi comanda fra me e la mamma?". "No". "Io comando, ok? La mamma... La mamma prende solo le decisioni... E c'é una differenza tra... Cioé, la mamma dice cosa dobbiamo fare... E io, poi, ho il controllo assoluto del telecomando".

Scherzi a parte ci sarebbero degli enormi vantaggi in questo tipo di struttura. Cosa farebbero i politici? Sciopererebbero? Sarebbe come in quegli ospedali che quando sciopera il personale medico le morti diminuiscono

 
   

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