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COS'E' IL SIGNORAGGIO BANCARIO

[di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com]

Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti.

Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte che ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.


mazza da conio

Si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.

Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o sui libri, nessun cantante ci farà mai una canzone né un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per quest’argomento.

Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.

Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta.

Attualmente la legislatura internazionale prevede solo due ENTI privati/privatistici autorizzati alla creazione di moneta: (1) le Banche Centrali (BC), che creano "moneta legale", sia contante, come la banconota, che scritturale, come le "Riserve" (o "moneta di banca centrale") e (2) le Banche Commerciali (BCOM), che creano, tramite prestiti, la c.d. "moneta bancaria" (o "fiduciaria").

Le tre monete vengono create dal nulla, senza corrispettivo e con spesa irrisoria.

Un esempio chiarirà il meccanismo (per approfondimenti vai al pannello "cos'è la moneta"):

creare una moneta (sia essa di carta, di metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..

Il costo maggiore è (stato finora) il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi suindicati vanno a determinare il suo «VALORE INTRINSECO». E' in pratica il "costo affrontato da chi crea la moneta".

Quando si parla di "moneta", però, si fa riferimento ad un altro valore: il «VALORE NOMINALE» (o, nel caso della banconota, valore "DI FACCIATA" o anche "LEGALE"). E' in pratica il costo che dovrà sostenere chi vuole ottenere quella moneta. I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e questa differenza determina quello che si chiama «SIGNORAGGIO», ossia il guadagno che andrà (prima o poi) nelle tasche di chi ha creato quella moneta.

creazione del disco

Ovviamente chi crea moneta tende a segnare (ossia a far risultare all'acquirente di moneta) un valore nominale più alto possibile rispetto al valore intrinseco. In altre parole il FABBRICANTE (il CREATORE) VENDE al CLIENTE (o affitta, dipende dal caso) il "pezzo monetario" ad un prezzo maggiore rispetto al costo sostenuto (affrontato) per crearlo, altrimenti ci rimette (signoraggio negativo).

Un esempio di signoraggio negativo e' dato dal conio delle monetine da 1, 2, 5 o 10 centesimi di euro, dove la spesa di fabbricazione e' di circa 15 centesimi. Guarda caso il conio di tali "pezzi" e' riservato allo Stato e non alla BCE: in questo modo lo Stato spende piu' di quello che incassa (per TALI PEZZI).

Ora vediamo ciò che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta.

Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco (il costo di fabbricazione) piuttosto elevato. Il «signore» che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale superiore al valore intrinseco per poterci guadagnare e permettersi così un «aggio» economico notevole.

Infatti questo Potente, ricevendo oro da ricchi commercianti o direttamente da miniere o da altre monete di altri regni/signorie, lo convertiva in moneta sonante, incidendo la sua effige su una delle facce della moneta, per UFFICIALIZZARE il pezzo da lui appena creato (coniato). Ora la moneta era LEGALE e poteva circolare nel suo regno. Era quindi una sorta di "garanzia" e per questo aveva il suo guadagno. In teoria era "certificata" e non occorreva sottoporla a pesi e misure ed "assaggi" per stabilirne la "bontà". Era BUONA perché il RE DICEVA CHE ERA BUONA. C'aveva messo la faccia, eh!

In soldoni: se per poter acquistare (ed ecco il famoso "potere d'acquisto") una mucca o pagare un milite o costruire una reggia occorrevano 10 grammi di oro allora il Signore (lui e soltanto lui) poteva creare una moneta LEGALE che dichiarava come contenente 10 grammi d'oro mentre in realtà in fase di conio ne venivano impiegati solo 9 grammi (con l'aggiunta di 1 grammo di metallo non nobile). In questo modo al Re era permesso un lucro dalla fabbricazione monetaria, dato dalla differenza tra costo di realizzo e potere d'acquisto finale.

La differenza tra il valore nominale dichiarato (10 grammi) e valore intrinseco effettivo (9 grammi) era il signoraggio (un grammo d’oro per moneta): l'aggio del signore.

vista del conio

Chi riceveva quella moneta poteva, da quel momento, farne uso e avere un potere d'acquisto fisso, determinato. Questo almeno in teoria. Nella pratica, con l'aumentare della avidità del re, si determinava un abbassamento (svilimento) del livello (leggi della percentuale) di oro nel "pezzo" (periodicamento ritirato e rifuso dal re stesso) e così, alla fine, per una mucca, venivano chieste DUE monete: ecco l'inflazione.

Quando all’oro si è sostituita la carta il discorso è peggiorato (per noi acquirenti di moneta) e il signoraggio è arrivato al 100% (e oltre, dato che paghiamo SEMPRE un interesse per avere moneta).

Infatti per stampare una banconota da 5 euro o da 500 euro [esempio A e B] bastano 10 centesimi di euro e sappiamo che la sua produzione da tempo non è più legata all’oro (non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’). Come non bastasse, il valore nominale di una banconota viene inserito in bilancio come "passivo", come se la BC avesse affrontato quel costo per creare quel pezzo (ad es. euro 100 per una banconota da 100 euro).

Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi CREA moneta, ha un potere enorme (nel caso della BCE in Europa o la Federal Reserve negli USA).

Vedremo che tale potere si trasferira' maggiormente al banchiere privato sotto casa (come Unicredit o Intesa Sanpaolo o una qualunque delle banche private operanti in Italia e nel Mondo) poiche' oggi il 97% della "moneta" viene creata dal nulla da questi signori privati, a costo di un bit di computer.

Infatti questi organismi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni, dato che creano moneta (e gestiscono la c.d. "politica monetaria" di una nazione "sovrana") in piena autonomia e senza responsabilità civile ne' politica. Basti pensare che la Banca Mondiale (di proprietà della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra, a loro volta tutt’e due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che NON ACCETTANO di privatizzare il settore dell’acqua potabile! E questo è solo un esempio.

Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avrà anche compreso che ELIMINARE la banconota è un’azione PEGGIORATIVA in quanto sparisce, per le Signore Banche Centrali, un ‘costo’ ma aumenta, per le banche commerciali, il signoraggio sulla moneta elettronica. Perché?

banco di lavoro

Perché senza banconota sparirebbe la c.d. "moneta legale" e perderebbero quindi di coerenza le c.d. "Riserve".

Oggi sappiamo che la BC non usa la "moneta" euro che usiamo noi (anche se si chiama ugualmente euro ed è indistinguibile dall'euro presente nel Conto Corrente che abbiamo aperto nella banca commerciale sotto casa).

La BC obbliga le BCOM ad adoperare speciali conti correnti chiamati "Riserve". Questi esistono in euro ma solo in euro di "moneta di banca centrale", che è praticamente "moneta legale" (o almeno è trasformabile in moneta legale, come spiegato nel pannello "cos'è la moneta"). In breve: le banconote escono (e ritornano) dai conti "Riserve", per cui è FONDAMENTALE l'esistenza della banconota nel commercio, anche se ad emetterla dovrebbe (e dovrà) essere lo Stato, se in uno Stato Sovrano vogliamo vivere.

Solo tramite questi "conti Riserve" è possibile, per Legge, regolare tutta la contabilità tra banche commerciali.

Ad esempio: se Unicredit vanta un credito di euro 100 verso Intesa Sanpaolo (perche' un cliente di Intesa Sanpaolo ha firmato un assegno di euro 100 a beneficio di un cliente di Unicredit) dovra' avvenire un movimento tra "Riserve" e non si potra', ad oggi, vedere Unicredit firmare verso Intesa Sanpaolo un proprio assegno coperto da un conto corrente "normale". Per CONTABILITA' la BC CANCELLERA' 100 euro in moneta di banca centrale dal conto "riserve" intestato a Intesa Sanpaolo e li ACCREDITERA' al conto "riserve" intestato a Unicredit. Unicredit INCREMENTERA' di una cifra "100" il conto del proprio cliente e Intesa San Paolo CANCELLERA' la cifra "100" dal proprio cliente. MA gli euro "in gioco" sono diversi, sia come «qualita'» che come «quantita'». Infatti in seno alla BC, depositati sul "conto riserva" di una BCOM, c'è solo l'1% (l'uno per cento) in "euro di moneta centrale" corrispondente all'intero ammontare di un prestito (in "euro di moneta bancaria") creato dal nulla dalla BCOM stessa.

TRADOTTO: una banca commerciale crea € 100.000 (in euro "commerciali") scrivendoli nel nostro conto corrente (e indebitandoci di tale cifra) avendone ella stessa solo € 1.000 nel proprio conto (in euro "centrali"). Spesso questi 1.000 non sono nemmeno esistenti al momento della creazione dei 100.000 (vedi il cartello "cos'e' la moneta").

E' ancora vietato, per fortuna, usare l'euro delle banche commerciali per regolare le pendenze che una banca commerciale ha verso una "collega". Questo perché le banche commerciali creano moneta bancaria dal nulla e sarebbe una creazione senza fine.

Come la banca commerciale crea moneta dal nulla? Lo abbiamo detto e lo ripetiamo:

Quando oggi una banca commerciale eroga un mutuo emette moneta dal nulla creando il corrispettivo deposito online e in tempo reale intestato a chi ha chiesto il prestito.

Quel denaro poco prima NON esisteva, eppure ora è un nostro DEBITO. Da cui MONETA-DEBITO.

La banca centrale inglese (Bank of England, BoE) ha affermato nel 2014 (Quarterly Bulletin 2014 Q1) che «e' errato [ossia falso - n.d.A.] cio' che insegnano i libri di testo. Nella realta' la banca commerciale NON "raccoglie" PRIMA i fondi tramite i risparmi delle persone e POI presta questi fondi a chi ne fa richiesta. crea il denaro nel momento in cui crea il deposito. dal nulla».

La banca commerciale presta creando dal nulla la cifra richiesta, senza avere in precedenza quella somma di denaro richiesto.

Tornando in riferimento alla didattica banconota: le banche commerciali NON HANNO COSTI di creazione! Come detto, ad oggi il 97% della moneta esistente è in "moneta bancaria", quindi moneta creata dal sistema bancario commerciale privato sotto forma di bit di computer. Solo il 3% è "moneta legale" (o trasformabile in tale forma).

moneta coniata

Che si puo' fare quindi?

Si potrebbe ovviare a tutto ciò in modo molto semplice: (1) bisognerà impedire alle banche commerciali di CREARE denaro e obbligarle a prestare solo quello precedentemente raccolto e (2) lo Stato, finalmente Sovrano, dovrà emettere moneta senza debito.

Un esempio di emissione senza debito e' dato dalle monete metalliche con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro.

I più smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore DUISENBERG nei confronti di TREMONTI quando quest'ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l'ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?".

Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la REALE autonomia di gestione del Paese.

Chi teme che lo Stato possa in qualche modo iniziare a stampare moneta fuori misura e fuori controllo è una persona che non ha fiducia nello Stato.

Sappiamo bene che i politici nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione ecc..) ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice:

Perché un politico dovrebbe RIFIUTARE la responsabilità di creare denaro per il popolo?

Se egli è onesto non ci dovrebbero essere problemi poiché opererà secondo ETICA e REGOLE corrette e democratiche. Solo un politico disonesto, con un ultimo barlume di sincerità dirà: “No, guarda.. non darmi questa stampante in mano perché mi conosco e mi stamperei montagne di soldi per me e i miei amichetti!”.

Fortunatamente in questo caso la soluzione è semplice: si ringrazia e si manda a casa l’individuo prima che possa fare, per sua stessa ammissione, dei danni terribili.

L’ultimo caso è che il politico sia effettivamente disonesto.. ma se è disonesto perché dovrebbe rifiutare una così ghiotta occasione?

Non per remore morali in quanto abbiamo detto che è già disonesto.

Se non lo fosse (disonesto) accetterebbe subito la stampante e si comporterebbe come i tanto decantati Governatori di una qualsiasi e privatissima Banca Centrale, ai quali è riconosciuta stima e saggezza fuori dall’ordinario e notoriamente operano secondo il bene della Comunità. Einaudi ebbe a dire: ”Alla scarsità dell’oro si è sostituita la saggezza del governatore [della Banca Centrale, n.d.A.]” (sic!).

Ma allora un ladro perché non ruba? Forse perché c’è un pezzo grosso molto più potente di lui? Forse c’è un’entità che NON VUOLE dargli la stampante e far si che si crei denaro per il popolo (pur con il rischio di ruberie politiche)? E questa entità superiore è onesta? Se così fosse DOVREMMO IMMEDIATAMENTE cedergli ogni potere, poiché saprebbe ben governarci, di sicuro meglio del politico di cui sopra, o no? E se fosse invece disonesta perché ha in mano la stampante e affama il popolo facendolo vivere in un regime di anemia finanziaria? E questa entità superiore disonesta tanto, anzi più, del politico chi è se non Il Grasso Bankiere©?

E’ evidente che il politico NON VUOLE E NON PUO’ prendere la stampante in nome del popolo perché i banchieri privati internazionali NON LO PERMETTERANNO MAI.

Eleggiamo persone che sono sponsorizzate dai banchieri e che quindi non opereranno mai in un’ottica popolare ma sempre a vantaggio dei loro VERI DATORI di lavoro.

E’ pur vero che solo POLITICAMENTE si potranno invertire le cose ma per far ciò occorre la CONSAPEVOLEZZA di una grande fetta della popolazione, che sia informata, cosciente e motivata ad operare un RADICALE CAMBIAMENTO NELLA SCENA POLITICA.

A tal fine questo articolo deve essere divulgato, assieme ad altri scritti, libri, manifestazioni e dibattiti pubblici che spieghino quale sia LO VERO MALE DELLO MONNO e le soluzioni terribili e dolorose che si dovranno presto adottare per non cadere nel baratro.

In un prossimo articolo approfondiremo aspetti importanti della questione e chiuderemo in un terzo articolo parlando di Riserva Frazionaria, altra truffa questa, vera responsabile dell’Inflazione e del potere delle Banche Commerciali che creano denaro dal nulla tramite i Conti Correnti che ci obbligano oggi ad avere. (sandropascucci)