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Alla fine ne resterà soltanto uno [di loro..] parte II
(di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com)

Matrimonio all'italiana. Dicevamo nella prima parte: "I padroni, ovviamente privati, di Bankitalia S.p.A. cominciano a dar vita all'Adunanza. In premio l'immortalitą del Potere di Battere Moneta sulla schiena del popolo-schiavo!"

Nel primo articolo ( «Alla fine ne resterą soltanto uno [di loro..]» 24 agosto 2006 ) si analizzava la fusione tra due dei maggiori azionisti (ovviamente privati!) di Bankitalia S.p.A. denunciando i trend (traduzione italica: "l'andazzo") che questi signorini del signoraggio hanno intrapreso: IL BANCO UNICO MONDIALE (BUM!).

Oggi, a distanza di neanche un anno, altri due big si guardano negli occhi, innamorandosi e convolando a nozze. Trattasi (ovviamente) di matrimonio di interesse, nella più assoluta tradizione nostrana.

- Vuoi tu Unicredit BANK impalmare la qui presente Capitalia BANK e fare tanti sportellini in giro per il Paese e impalare meglio il popolo italico?
- Minkia se lo voglio!

- e vuoi tu Capitalia BANK unirti al qui presente Unicredit BANK e creare un megagruppo che un domani si unirà in orgiastica comunione con il San Paolo-IMI-Intesa e risultare de facto il PADRONE ASSOLUTO DI BANKITALIA S.p.A.?
- Porca troia! Lo voglio sì! [Qui si rischiava di rimanere zitella!]

- Io vi dichiaro affamatori di popolo e strozzini per sempre. Amen!

Bella cerimonia, però, bisogna dirlo!

Guarda là! C'è Geronzi! (Cesare Geronzi, già coinvolto nei crack CIRIO e PARMALAT, presidente della Banca di Roma e oggi di Capitalia, consigliere Mediobanca e patto RCS, pur assolto dalla bancarotta preferenziale è condannato a 1 anno e 8 mesi, più la sanzione accessoria dell'incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualunque impresa per due anni), Alex Profumo (sarà, ma io sento puzza di bruciato!), Merrill Lynch (luciferentia banco omnia presentiem in secula seculorum! - latino casareccio, non traducibile..) e tanti altri.. ci son tutti. A piede libero.

La storia inizia in sordina pochi giorni fa:

da: Corriere della Sera - Economia e finanza

Marchetti: non vedo problemi dall’aggregazione
Unicredit-Capitalia allarma Mediobanca
Soci stranieri preoccupati. Bolloré: mantenere l'indipendenza. Con la fusione nascerebbe il primo azionista di Piazzetta Cuccia

MILANO – Il flirt tra Unicredit e Capitalia – rafforzato oggi da una visita di Cesare Geronzi, presidente dell’istituto romano, all’ad di Piazza Cordusio, Alessandro Profumo – mette in allarme i soci francesi di Mediobanca. L’integrazione tra le due banche, i maggiori azionisti di Piazzetta Cuccia con quote attorno al 9% del capitale, creerebbe infatti una situazione nuova, con un grande azionista in posizione di netto predominio.
«Non abbiamo assolutamente parlato dell’ipotesi di aggregazione», ha dichiarato il finanziere francese Vincent Bolloré, azionista di Piazzetta Cuccia assieme alla Groupama di Jean Azema e a Tarak Ben Ammar. Anche se poi ha aggiunto: «Noi - ha proseguito riferendosi al gruppo degli stranieri presenti in Mediobanca - abbiamo una posizione molto netta, crediamo che la banca debba rimanere indipendente. Crediamo – ha dichiarato - che Piazzetta Cuccia abbia avuto successo perché è stabile e ha un equilibrio che permette alle equipe di lavorare bene e si può verificare che questa tranquillità e stabilità sono positive per i risultati e i dividendi. Evidentemente Capitalia (dove pure Bolloré ha una quota attorno al 2 per cento, ndr) fa parte di questi equilibri - ha sottolineato - e dunque gli azionisti stranieri vigilano attentamente affinché gli equilibri restino quelli che sono».
Riguardo all’incontro tra Profumo e Geronzi, il numero uno di Unicredit ha poi sottolineato che «si è discusso semplicemente della governance duale di Mediobanca» e che l’argomento aggregazioni non è stato toccato.
In Borsa, però, tiene banco l’ipotesi merger: così il titolo Capitalia ha proseguito l’ascesa e ha guadagnato più del 3,3%, oltre quota 7,9 euro per azione, ai massimi degli ultimi 9 anni. Unicredit, al contrario, ha perso quasi l’uno per cento. Nel frattempo, Piergaetano Marchetti, presidente del patto di Mediobanca e di Rcs MediaGroup, ha dichiarato: «Al momento non vedo problemi», riferendosi alle ricadute sull'azionariato di Piazzetta Cuccia di un'eventuale integrazione tra Unicredit e Capitalia, i due maggiori soci dell’istituto. Marchetti ha precisato di parlare a titolo personale.
11 maggio 2007

 

e pochi giorni dopo:

da: ilnuovomercato.it

Unicredit Capitalia. Arrivano le prime conferme ufficiali

mercoledì 16 maggio 2007 - 09:31

Dopo le prime, timide, aperture di Profumo su un interesse per Capitalia, sono arrivate ieri a mercati chiusi, su richiesta della Consob, le prime conferme ufficiali da parte delle banche interessate: Unicredit e Capitalia. I due istituti, in due distinti comunicati pressoché identici, hanno confermato l’esistenza di “colloqui per un eventuale progetto di integrazione”, pur precisando che “al momento nessun accordo è stato raggiunto”. Da giorni Capitalia è al centro di accese speculazioni: il titolo, tra intensi scambi, si è portato sui massimi di sempre, vicina agli 8 euro. L’ad di Unicredit, Alessandro Profumo con l’advisor Merrill Lynch e il consulente Claudio Costamagna per Capitalia sarebbero gia al lavoro da giorni. Difficile capire se già nelle prossime ore arriveranno annunci importanti. Intanto trapelano i primi numeri: la banca presieduta da Cesare Geronzi sarebbe valutata circa 8,2 euro per azione.

Toh?!?! Guardate pure chi c'è : Il grande Claudio Costamagna (a questo cognome sì che ci credo!)!!

Ricordiamo che Costamagna è un ex (??) Goldman Sachs (di cui abbiamo un divertente video) e ricordiamo anche che la moglie, signora Linda, ha finanziato la campagna elettorale di-indovinate-un-pò?? esatto!! Il Gran Cameriere: Romano Prodi!

E c'è gente che ancora va a lavorare la mattina alle 05:00. FESSI!

Cmq l'elenco dei partecipanti al capitale di Bankitalia S.p.A. deve essere aggiornato:

Ente partecipante
Numero quote
%
Intesa - San Paolo S.p.A.
91.035
30,35%
UniCredito Italiano S.p.A.
32.902
11,0%
Banco di Sicilia S.p.A.
19.028
6,3%
Assicurazioni Generali S.p.A.
19.000
6,3%
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
18.602
6,2%
INPS
15.000
5,0%
Capitalia, Società per Azioni
14.282
4,8%
Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia
11.869
4,0%
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
8.500
2,8%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
7.500
2,5%
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.
6.300
2,1%
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.
6.094
2,0%
Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.
5.656
1,9%
Fondiaria - SAI S.p.A.
4.000
1,3%
RAS - Riunione Adriatica di Sicurtà
4.000
1,3%
Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo S.p.A.
3.610
1,2%
Cassa di Risparmio di Lucca S.p.A.
3.227
1,1%
Cassa di Risparmio di Asti S.p.A.
2.800
0,9%
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
2.626
0,9%
Banca delle Marche S.p.A.
2.459
0,8%
INAIL
2.000
0,7%
Milano Assicurazioni
2.000
0,7%
 

per gli altri soci vedi:
http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

Nasce così un nuovo POTERE in seno a Bankitalia che detiene il 15,7% della Banca Centrale Italiana (che italiana non è!). Dobbiamo considerare poi che ci sono partecipazioni azionarie delle due mega banche oggetto di fusione, in altre banche (ad esempio l'evidenziata Banco di Sicilia, ma è solo un esempio!) quindi il calcolo del POTERE è per DIFETTO. Con il Banco di Sicilia (ora Capitalia) già saliamo ad oltre il 22%. Non male!

Entro il 2008 ci sarà un solo megagruppo privato che controllerà il 55-60% di una banca centrale che CONTINUANO INSISTENTEMENTE a volerci far credere d'Italia.

Alla prossima.


18/05/2007 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.0.5
[http://www.signoraggio.com/signoraggio_neresterasolouno_2.html]

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