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Teoria qualitativa della moneta (a cura di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com) |
Riguardo a questo tema essenziale, un eminente autore statunitense, Sheldon Enry, in un libro dal titolo suggestivo: Miliardi per i banchieri, debiti per il popolo, svolge importanti e significative considerazioni relative al sistema creditizio-monetario statunitense; ne riproduciamo qui di seguito alcune tra le più interessanti. Commenta questo autore che, costituzionalmente, il Congresso ha il potere di battere moneta ed inoltre di regolarne il valore, ma che nel dicembre del 1913, quando entrò in vigore il Sistema della Riserva Federale, questa facoltà del Parlamento venne virtualmente annullata, poiché si autorizzò la creazione di una Federaral Reserve Corporation, ovvero di una società privata con un Consiglio di Amministrazione (Federal Reserve Board) che, in pratica, ha esautorato il Congresso nell’espletamento di quelle delicate funzioni.
Sheldon Enry prosegue con interessanti considerazioni su questo incredibile sistema “legale” monetario-creditizio e ci illustra le infinite possibilità dei banchieri di ottenere – grazie ai loro privilegi – guadagni astronomici, a spese della totalità delle imprese e dei privati cittadini; egli ci mostra anche come al più alto livello imprenditoriale – tramite le alterazioni dei tassi di interesse, del “tasso di sconto” e del “controllo creditizio” – tutto, in definitiva, sia sotto il loro controllo. Di fronte a rivelazioni così illuminanti, non appare eccessiva l’affermazione secondo cui il grande Presidente Abraham Lincoln fu assassinato perché, avvalendosi del suo potere politico, fece stampare i famosi “greenbacks” – banconote nazionali, potremmo definirle – dopo essersi rifiutato di pagare solo un centesimo ai banchieri ch’egli offrivano dei “prestiti” ad interesse, al culmine della Guerra Civile. Né appare così strano che il Presidente John F. Kennedy sia stato pure assassinato poco tempo dopo aver espresso l’intenzione di rivendicare per il governo degli Stati Uniti la facoltà di “emettere moneta e regolarne il valore”, così come recita la Costituzione del suo Paese. E’ bene far notare che le citazioni precedenti hanno come unico scopo quello di illustrare, in merito alla loro origine equivoca, gli artefici finanziari di cui i banchieri – nazionali e internazionali – pretendono di avvalersi al giorno d’oggi, come si trattasse di autentici “risparmi”, per assicurare a loro stessi un trattamento privilegiato, ovvero tassi di interesse elevati che “compensino con dei rialzi” la svalutazione monetaria… ________________________________________________________________________________________________ Teoria qualitativa della moneta, Walter Beveraggi Allende – pp. 65-66 |
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19/11/2007 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.0.5 [http://www.signoraggio.com/signoraggio_teoriaqualitativa01.html] |
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